Natura e Sport all’Aria Aperta
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Natura e Sport all’Aria Aperta

La Val Trebbia offre paesaggi naturali intatti, dove l’azione dell’uomo ha saputo  non solo adattarsi alle condizioni orografiche, ma creare un equilibrio tra le esigenze della popolazione e il rispetto dell’ambiente. Agli amanti del trekking, della MTB, delle passeggiate a cavallo, la valle regala momenti di autentico piacere ed interesse. La Val Trebbia è anche un piccolo paradiso per chi pratica la pesca e per i cercatori di funghi e tartufi. Chi desidera rilassarsi troverà preziosi angoli dove regna la calma e il silenzio. Gli appassionati di fotografia naturalistica avranno imperdibili occasioni per immortalare  le straordinarie fioriture primaverili, quando i prati si tingono del bianco dei narcisi. La ricchissima presenza di fiori fa della Valle un luogo privilegiato per le farfalle, presenti in grande numero per quantità e specie. Tra i mammiferi si annoverano daini, volpi, istrici, ghiri, cinghiali e caprioli. Da sottolineare la presenza del lupo, ulteriore prova dell’integrità ambientale. Gli amanti del birdwatching avranno modo di osservare una grande varietà di volatili, quali il raro picchio rosso minore, il merlo acquaiolo,  la pernice rossa, il biancone che tra le conifere ha trovato un habitat ideale, l’albanella reale qui svernante, l’aquila reale, corvi imperiali, cornacchie, gazze, ghiandaie.Percorrere i sentieri della Val Trebbia significa addentrarsi nei luoghi dove l’antica cultura contadina con scarse risorse economiche, ma fiera e tenace, ha plasmato questi impervi territori. I vasti e abbondanti castagneti hanno sempre rappresentato il principale sostentamento delle passate generazioni: il frutto si consumava in svariati modi, le foglie utilizzate per riempire sacchi e farne giacigli, la legna per alimentare stufe e ripararsi dal lungo inverno e cuocere il povero cibo di tutti i giorni. Ancora oggi si possono scoprire antichi essiccatoi o le tracce di piazze carbonaie. Al di sopra dei castagneti i pascoli dove mucche di razza cabannina brucano le tenere erbe e i fiori che impreziosiscono di gradevoli sapori il latte dal quale si ricavano gustose formaggette. Tipici e ormai quasi scomparsi i fienili a tetto mobile in paglia, chiamati Casoni, che permettevano di stivare al meglio il fieno e il foraggio. 

 

Rondanina

Il Rifugio Escursionistico di Rondanina a 1000 metri di altitudine è il luogo di sosta ideale per scoprire le bellezze naturali del territorio. Nella stessa struttura si può visitare l’interessante Museo della flora e della fauna. Chi desidera ampliare la propria conoscenza sul lupo, approfondendo gli aspetti ecologici e le caratteristiche comportamentali, le tecniche di monitoraggio per una giusta gestione dell’equilibrio tra conservazione della specie ed esigenze degli allevatori, può visitare il Centro "Il lupo in Liguria" allestito nell’ex canonica del paese.

Fascia

Comune più alto della Liguria, offre la possibilità di numerose  escursioni  per apprezzare gli ambienti più suggestivi. Tra quelle adatte ad adulti e bambini, si segnala l’itinerario che dalle spalle dell’Osservatorio Astronomico di Casa del Romano  conduce sulla vetta del Monte Antola. Le più importanti fioriture di narcisi si possono osservare sui prati del Monte della Cavalla raggiungibile con un sentiero che inizia dalla provinciale 16 tra Fascia e Casa del Romano. L’Ente del Parco Regionale dell’Antola organizza periodicamente osservazioni astronomiche guidate presso la sede dell’Osservatorio.

Fontanigorda
Nel comune di Fontanigorda, nei pressi della chiesa parrocchiale, un facile percorso conduce al Bosco delle Fate, bellissimo da visitare in estate per godere della frescura e in autunno per apprezzarne il tripudio dei colori. Il bosco, costituito principalmente da faggi e castagni, conserva un sentiero lastricato in ardesia su cui sono stati incisi i versi di Giorgio Caproni dedicati alla valle.

 

Gorreto
Il tratto del fiume Trebbia, uno dei pochi fiumi italiani ancora balneabili, è per qualità delle acque uno dei più rinomati e pescosi. Diverse le riserve dove catturare splendidi esemplari di trote fario e iridee.

 

Rovegno
I massi presenti alle falde dei monti nella zona del comune di Rovegno mostrano in parte fenomeni di tipo glaciale; in essi sono stati trovati numerosi minerali e microscopici fossili. All’inizio del paese è ancora visibile la vecchia miniera di rame che pare fosse già attiva nell’anno mille e che venne chiusa intorno al 1920 perché non più produttiva.

 

La parte emiliana della Val Trebbia che si apre alla grande pianura, è caratterizzata da ampie zone a coltivo e da estesi vigneti. Il Gutturnio è il re dei vini piacentini, ma non mancano altre eccellenti qualità. Per conoscere questo aspetto  della valle, si può percorrere la Strada dei Vini Piacentini, lungo la quale fermarsi presso i diversi centri di produzione a carattere familiare per apprezzare le differenti tipologie, insieme ad assaggi di saporiti salumi e delicati formaggi locali.

Cerignale
Cerignale
si affaccia sulla curiosa formazione montuosa chiamata l’Elefante della Trebbia a causa del suo aspetto curvilineo che ricorda il dorso dell’elefante, mentre i meandri del fiume ne disegnano le zampe e la proboscide.

 

Corte Brugnatella
Nel Comune di Corte Brugnatella, presso le frazioni di Carana e Pietranera, l’Associazione Fattorie didattiche e l’Associazione per lo Sviluppo compatibile (ASC) delle alti valli piacentine, con la sponsorizzazione dell’Amministrazione provinciale, su progetto della Comunità Montana dell’Appennino piacentino, hanno realizzato un percorso escursionistico noto come “Antica via dei Guadi” che ripercorre le antiche vie e mulattiere che risalivano le valli a mezza costa o in crinale evitando le gole e le pareti scoscese tipiche delle valli del Trebbia e dell’Aveto.

 

Bobbio
L’antico Borgo di Bobbio ospita ogni anno la manifestazione sportiva Trail "La Scarpa". Percorso fisso  di 35Km con 2070mt D+ nato nel 2015 grazie al contributo di Piacenza Sport e dell’Associazione Bobbio Track & Trail. La gara si sviluppa interamente in Val Trebbia toccando anche i comuni di Marsaglia e Coli. Gli scenari delle anse del fiume Trebbia sono qualcosa di unico. Anche il percorso non competitivo di 14Km che segue per un tratto la competitiva è spettacolare con il passaggio alle cascate del Carlone. La partenza e l’arrivo nell’ Abbazia di San Colombano danno un tocco storico all’evento, potrete ammirare i chiostri e l’arrivo nel corridoio sotto il porticato è qualcosa di emozionante. 

 

Coli
Nei pressi di Coli, il Parco Avventura Valtrebbia è un modo curioso e divertente di vivere la natura in compagnia della famiglia o degli amici. Sospesi tra passerelle, ponti di corda e lunghe teleferiche in un contesto davvero suggestivo, ognuno può mettere alla prova il proprio fisico con la consapevolezza che il Parco è soprattutto sicurezza e professionalità. L’area comprende un grande prato dove organizzare picnic o merende. Punto di partenza e di arrivo di vari sentieri  che conducono alle cime di Sant’Agostino e Monte Capra da dove si apre una vista spettacolare sui Piani d’Aglio. Per chi desidera riposarsi al fresco sotto le cime degli alti pini è a disposizione una zona relax dove poter schiacciare un pisolino su una comoda amaca. L’area è munita di servizi igienici e gli amici a quattro zampe sono i benvenuti. Nelle vicinanze si trovano adeguate strutture ricettive e di ristoro.

 

Travo
Passando per Bobbiano, frazione di Travo, caratterizzata dalla Torre appartenuto al Castello dei Malaspina già documentato nel 1037 e distrutto nel 1255 da Oberto Pallavicino, si giunge alla Pietra Perduca e alla vicina Pietra Parcellara, emergenti dal paesaggio collinare. Entrambe sono gli affioramenti ofiolitici posti più a settentrione e più vicini alla pianura dell’intero Appennino. Dalla sommità della Pietra Parcellara si gode una magnifica visuale a 360° sul paesaggio circostante. Dai profili della Pietra Parcellara planano falchi, nibbi e poiane. La zona è circondata da cespugli di ligustro, lantana e corniolo e coperta da fitti boschi di castagni, querce, olmi e frassini. L’Oratorio di Sant’Anna, incastonato nella fenditura della Pietra Perduca, è raggiungibile attraverso una scalinata intagliata nella roccia. Eretta nel X secolo, la struttura è di estrema semplicità e presenta un tetto a capanna; all’interno sono conservate tracce di antichi affreschi. Nei pressi dell’Oratorio si incontrano i cosiddetti “letti dei santi”: due grandi vasche squadrate scavate in epoche antiche, forse durante l’Età del Bronzo. I due bacini colmi d’acqua ospitano una colonia di tritoni crestati, anfibi molto delicati e sensibili all’ecosistema: per sopravvivere hanno bisogno di acqua pura e limpida con acidità pari a zero.

 

Gazzola
Nel territorio del comune di Gazzola, la frazione Croara è sede dell’omonimo  Country Club. Compreso tra il Trebbia e un bosco secolare di querce con splendide viste sulla valle e sul Castello di Rivalta, il Club è uno splendido percorso di golf a 18 buche che si lascia giocare con fluidità e naturalezza, ma difficilmente lo si può battere al primo round.  Il Croara Country Club fu la pima sede dell’Open Femminile nel 1987.
L’Azienda Agricola “Croara Vecchia” ospita un circolo ippico che organizza passeggiate su itinerari suggestivi e corsi di equitazione tenuti da istruttori qualificati FISE. In alternativa passeggiate in carrozza.

 

Situati nel cuore del Parco Fluviale della Trebbia, a pochi chilometri da Piacenza, i Laghi di Tuna offrono un ambiente unico nel suo genere. Il comprensorio è formato da tre laghi ognuno dedicato a tecniche di pesca diverse.
A Malpaga nel Comune di Calendasco il fiume Trebbia arriva alla sua foce e si unisce alle acque del Po.

Rondanina