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Centri artistici liguri

Torriglia

Torriglia, a cavallo della Valle Scrivia e della Val Trebbia, conserva i resti del millenario Castello che fu dei Malaspina e poi dei Fieschi prima di passare ai Doria in seguito alla congiura del 1547. I possenti bastioni raccontano dei momenti gloriosi che visse l’antico feudo imperiale, quando si coniavano i Luigini d’argento e innumerevoli carovane passavano l’Antola non prima di aver pagato il dazio per le merci trasportate. Ai piedi dell’imponente maniero, l’antico centro storico con le case addossate le une alle altre a difesa delle antiche scorrerie di feroci banditi e dove una fiorente attività artigianale e commerciale si esprimeva in modo collettivo nelle importanti fiere di maggio e settembre.
La Chiesa Parrocchiale, unica in tutta la Liguria ad essere dedicata a Sant’Onorato, sorge sulle fondamenta dell’antica Abbazia di Patrania fondata nell’VIII secolo da monaci provenienti dall’isola francese di Lérins. Al suo interno pregevoli altari marmorei settecenteschi in stile genovese e un raffinato pulpito dello stesso periodo decorato da un elegante bassorilievo raffigurante San Giovanni Battista con agli angoli i simboli dei quattro evangelisti. Diverse le statue legate ai vari culti del passato, tra queste la pregevole Madonna della Provvidenza che dal 1836 è protettrice della comunità che la venera e la festeggia in processione l’ultimo fine settimana di agosto.

 

Propata

Fondata nel X secolo dagli scampati alle incursioni dei saraceni insediati sulle pendici dell’Antola, la Chiesa parrocchiale di Propata dedicata a San Lorenzo conserva una statua lignea del Maragliano, un coro risalente alla fine del 1600 e un altare barocco.

 

Montebruno

Il  Museo Contadino di Montebruno, realizzato grazie alla paziente e costante ricerca di Don Pietro Cazzulo e di alcuni volontari, regala al visitatore la possibilità di rivivere uno stile di vita ormai scomparso attraverso innumerevoli oggetti di uso quotidiano che testimoniano l’ingegnosità e l’autonomia delle generazioni passate. Lungo il percorso museale si passa dal laboratorio del falegname a quello del calzolaio, dagli attrezzi per la fienagione ai finimenti e i basti per i muli, i pazienti e forti animali che fino a cinquanta anni fa percorrevano i sentieri che collegano la Val Trebbia alla Pianura Padana. I sentieri ancora oggi sono rizzuolati da pietre levigate dal loro passaggio. All’interno del Museo sono esposti anche antichi apparecchi fotografici appartenuti ed utilizzati dall’ultimo fotografo di Torriglia. Strumenti musicali in bella mostra riecheggiano antiche ballate, quando in occasione di feste civili e religiose si danzava per ore nelle aie. In una sala è ricostruita un’antica cucina che sembra essere ancora abitata. Il museo è annesso al grande complesso del Santuario di Nostra Signora di Montebruno. Il Santuario di Montebruno edificato nel 1486, a seguito dell’apparizione della Vergine a un povero pastorello muto avvenuta nel 1478, presenta preziosi marmi che adornano e costituiscono gli altari, un confessionale risalente al XVI secolo, un raro e antico tabernacolo in marmo. Sull’altar maggiore la statua lignea della Vergine che tradizione vuole essere stata ritrovata nel luogo dell’apparizione, ma esperti asseriscono essere di stile bizantino. In passato la statua era visibile solo nelle occasioni religiose più importanti, perché conservata dietro una serranda in rame decorata da un bel dipinto e movibile grazie a un sistema di pulegge e una cinghia in cuoio posto nel retro dell’altare e tutt’oggi funzionante. Il sacro edificio conserva anche le gomene donate da Gio Andrea Doria al ritorno dalla vittoriosa battaglia di Lepanto. Pregevole il chiostro cinquecentesco recentemente ristrutturato dove apprezzare la pace senza tempo dell’antico convento fondato dai monaci agostiniani. L’antico refettorio è oggi trasformato in sala per convegni e riunioni pubbliche. All’interno dell’ex convento è ospitato anche il Museo di Arte Sacra dov’è raccolta una preziosa collezione di paramenti sacerdotali, paliotti, stendardi processionali e un’ampia rassegna di immaginette sacre.
All’abbazia si può anche accedere attraversando l’elegante e solido Ponte Doria, simbolo dell’antica cittadina e dal quale si ammira un bel panorama sul fiume Trebbia. La nobile famiglia genovese governò per duecentocinquant’anni il feudo imperiale di Torriglia al quale apparteneva anche Montebruno.
Il 15 Agosto1811, la comunità di Montebruno fu testimone di un fatto straordinario almeno per i contadini del tempo. Sophie Blanchard, prima donna aeronauta alle dirette dipendenze di Napoleone Bonaparte, partita da Milano, fu costretta ad un atterraggio di fortuna. Subito la popolazione credette ad una seconda apparizione della Vergine. Chiarito l’accaduto, l’evento passò agli annali storici della cittadina. Oggi presso la casa comunale, il Museo fotografico del Volo in Mongolfiera e l’annuale manifestazione "Il volo di Sophie Blanchard" con mongolfiere, deltaplani e mostre collaterali ne rinnovano il ricordo. La casa comunale ospita inoltre la piccola ma interessante Esposizione della Legatoria che raccoglie antichi oggetti donati da Rita Barbieri già legatore in Soziglia a Genova. Tra i pezzi esposti, una taglierina e un tagliacartone Krause Leipzig della fine ‘800, un tagliacarte e diversi accessori in legno, bronzo e ferro.

 

Gorreto

Ultimo centro ligure della valle ai confini con l’Emilia e  antico feudo dei Malaspina e dal 1640 della famiglia Centurione, conserva l’antico Palazzo Tornelli risalente al XVII secolo. Dello stesso periodo, la Chiesa parrocchiale dedicata a Santa Caterina ospita pregiati confessionali risalenti al 1500. Accanto al suggestivo cimitero nella frazione di Fontanarossa, la Chiesa romanica di Santo Stefano risalente al mille.

 

Torriglia - Via Roma